Lettera aperta dell'avv. Nolé al presidente della Csai

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Lettera aperta dell'avv. Nolé al presidente della Csai

Messaggio Da KARTFREE il Sab Gen 22, 2011 3:37 pm

Lettera aperta dell'avv. Nolé al presidente della Csai


Lettera aperta dell'avv. Nolé al presidente della Csai e ai componenti
del comitato esecutivo Csai e per conoscenza ai dipendenti Fik e ai
kartisti

Preg.mo sig. Presidente,
con la delibera del Comitato Esecutivo del 30 settembre 2010, la
mancata approvazione alla FIK del regolamento OPEN MASTER 2011 e difetto
di assegnazione a questo delle titolazioni nazionali, la mancata
approvazione della serie dei campionati regionali si è completato il
percorso di sottrazione alla Federazione Italiana Karting di quelle
risorse minime che a quelle attività si connettevano e che le avrebbero
consentito di svolgere lo storico ruolo di soggetto di promozione e
formazione sportiva e di mantenere in vita la sua struttura
organizzativa.
A decorrere dal 27 febbraio 2011 i dipendenti, che hanno assicurato
con esperienza e professionalità l'espletamento di tutti i servizi del
karting e dato utile supporto a tutta l'attività, non potranno più
ricevere la retribuzione con le conseguenze che si possono immaginare.
Si impone qualche considerazione sulle ragioni di quanto è accaduto
atteso che ella, sig.r Presidente, in occasione del suo insediamento,
due anni orsono, indicò la federazione karting quale soggetto
coprotagonista della specialità pur in diverso rapporto convenzionato
con la CSAI ed in una molteplicità di occasioni, in sedi istituzionali,
(consigli nazionali sportivi, convegni di Tirrenia, premiazioni
ufficiali, ecc…) ha profuso apprezzamenti sull'azione della FIK e dei
suoi uomini nella conduzione della specialità.
Io personalmente e tutto il consiglio abbiamo accettato ed anche
subito “obtorto collo “ tutte le decisioni di natura organizzativa e
politiche che sono state prese dal Comitato Esecutivo, nonostante che
non fossero in linea con gli indirizzi del Consiglio Nazionale Sportivo,
con gli esiti dei c.d. tavoli tecnici tra FIK e CSAI e con gli
interessi di crescita della specialità, con la convinzione che il bene
del Karting e l'interesse superiore del governo unitario dello sport
dovesse prevalere su quello di un'associazione, per quanto
importante, per ruolo e funzione rivestiti per 60 anni.
Il momento di rottura definitiva, lo strappo decisivo, lo
sappiamo tutti e lo dicono gli atti ufficiali, è stata la denuncia alla
magistratura di un consigliere della FIK contro il Presidente della
S/Commissione Karting ed un'impiegata della CSAI per aver, in concorso,
falsato una norma del Regolamento Nazionale Karting per coprire
l'illecita percezione da parte di un’organizzatore di una maggiore tassa
di iscrizione ad una gara, rispetto a quella consentita.

Ella nel comunicarmi ufficialmente l'interruzione della
collaborazione CSAI-FIK, il 21 settembre 2010, mi significò che la
decisione appariva necessitata dall'esigenza di dare “un segnale forte” rispetto ad un gesto eticamente non tollerabile
nel nostro contesto sportivo, mostrando di tenere in poco conto la
gravità dei fatti compiuti e poco interessato a che si aggredisse
trasversalmente la Federazione per un atto peraltro doveroso di un
suo consigliere.
In merito e sulla vicenda specifica, ho il dovere di osservare:
che il Presidente della S/Commissione Karting abbia falsificato e resa
pubblica, non una norma, ma gran parte del Regolamento Nazionale Karting
2010 contro quanto approvato dal C.E. della CSAI nell'autunno del 2009,
lo testimoniano i documenti ufficiali;
che l'impiegata ACI-CSAI abbia dato il nulla osta per l'approvazione ad
un'organizzatore di un regolamento di gara che prevedeva la percezione
di una tassa d'iscrizione superiore al lecito, nella consapevolezza
della contrarietà ai regolamenti, è difficilmente confutabile;
che il segretario generale della CSAI fosse consapevole della frode in danno dei piloti è inequivocamente documentato;
che il comitato esecutivo della CSAI abbia concorso
nell'evento, nella consapevolezza dell'illiceità del fatto, emerge da
atti deliberativi ufficiali di ratifica di quanto compiuto dai soggetti
di cui sopra.
Ritenere che nella complessiva vicenda non si siano integrati gli
estremi di reato sembra alquanto improbabile, anche in considerazione
della natura pubblica della CSAI - organo dell’ACI, ente pubblico.
*****
In via generale, ed in relazione a quanto successivamente rilevato dai
consiglieri FIK , nell’ambito deigli organismi federativi, osservo
ancora:
che il Presidente della S/Commissione Karting abbia nel gennaio del
2009 falsamente dichiarato agli organizzatori dei trofei di marca
l'avvenuta approvazione da parte del C.E. della CSAI dei loro
regolamenti per l'anno in corso è ancora comprovato e che tali
regolamenti contenessero norme contrastanti con il Regolamento Nazionale
Karting è fuor di dubbio, così come fuor di dubbio è che detti
regolamenti non furono mai approvati dal C.E. e ciò nonostante furono
autorizzate le gare (io stesso, con lei ben sa, fui “costretto”, non
senza contrasti, ad approvarne alcune nonostante prevedessero la partecipazione in talune categorie di piloti in età non consentita);
che il Presidente della S/Commissione Karting abbia pubblicato sul sito
ufficiale della CSAI innumerevoli comunicati a contenuto regolamentare
appropriandosi di potestà che non gli spettano e talvolta ha speso
falsamente deliberati della S/Commissione inesistenti è cosa notoria;
che il segretario generale della CSAI abbia approvato R.P.G. ad
organizzatori con licenze sospese, ( in ciò sostituendosi anche a chi le
scrive, nel luglio del 2009) è dato che risulta anche da atti del Vs.
C.E.
che il segretario generale e tutta la struttura organizzativa della
CSAI abbia costruito il progetto complessivo di attività sportiva del
2011 con organizzatori con licenze sospese, è cosa fuori d'incertezza;
che il segretario generale abbia omesso di impedire, benchè informato
con strumenti idonei , che un'organizzatore percepisse tasse di
iscrizione non autorizzate e, ciò sapendo, ha firmato gli R.P.G., è
comprovato;
che i kartodromi siano omologati con criteri non conformi è stato
acclarato sino a quando l'istruttoria è passata per la FIK, così come è
certo che non sono stati perseguiti falsi ideologici compiuti nella
materia;
che la convenzione stipulata tra la CSAI e la FIK è stata violata in
tutti i suoi articoli e specie nella parte che concerne la gestione dei
campionati, non abbisogna di illustrazione bastando un semplice
confronto tra quanto convenuto e quel che è avvenuto;
che ella versa in condizioni d' incompatibilità con la carica non è
invenzione di un consigliere capriccioso della FIK, ma deriva dallo
statuto dell'ACI di cui la CSAI è organo;
che la CSAI abbia instaurato un clima di aggressione psicologica, di
tipo mobbistico, in danno della FIK e dei suoi dipendenti, potrà
verificarlo solo se si vuole;
che non fosse consentito ai dirigenti della FIK di reagire e denunciare
quel che quotidianamente è passato sotto i loro occhi, “pena la morte
della FIK” è stato documentalmente dichiarato anche da autorevole
componente della S/Commissione Karting, consigliere FIK, a lei molto
vicino e che si trattasse di affermazione attendibile e veritiera non
abbisogna di controprova
che un'ufficiale di polizia giudiziaria, componente dell'esecutivo,
abbia avuto conoscenza dei fatti di cui innanzi ed abbia preferito
dileguarsi omettendo i doveri del suo ufficio e ciò nonostante continui
ad occupare la postazione in stato di “decadenza” è a dir poco
sintomatico;
che chi, infine, ha commesso conclamati illeciti sia stato assolto
dalla giustizia sportiva e chi ha avuto il coraggio di denunciarli sia
stato spregiudicatamente condannato con prove false e documenti
inesistenti è constatazione di palmare evidenza e chiara riprova che lo
“sgarro” non è tollerato e si fa pagare... ;
e si potrebbe continuare... .
******
Nel deliberato del 30.9.2010 il Vs. C. E. ha dichiarato che
l'operato del Consigliere della FIK si sarebbe posto contro principi
etici che devono permeare l'appartenenza ad una federazione sportiva, ma
se i fatti sopra esposti identificano l'etica che appartiene a chi
governa oggi la CSAI, io e tutti i dirigenti della FIK la respingiamo
fermamente così come la respinge l'universo del karting che ha scelto i
suoi rappresentanti su una ben diversa “piattaforma di valori” .

*****
Ultima ma non meno sorprendente pretesa è quella oggi in atto, di
richiedermi la sottoscrizione di un documento, da voi preconfezionato
in modo unilaterale, di risoluzione consensuale anticipata della
convenzione CSAI-FIK, con rinuncia a qualsiasi pretesa, ragione od
azione, di rinuncia al godimento dei locali da noi attualmente
posseduti, quale condizione per l'assorbimento dei dipendenti
FIK in ACI-SPORT cui pare abbiate affidato quanto sin'ora gestito dalla
FIK, con procedura di dubbia legittimità.
Il fine è quello di annientare definitivamente la FIK nel panorama
CSAI, ed, in difetto, di far ricadere la responsabilità della sorte di
sei famiglie sulla mia persona che si è mostrata “renitente” alla firma.
Si tratta, sig. Presidente, di una richiesta concussiva che completa un
quadro ambientale già sufficientemente connotato sotto il profilo
giuridico.

La lealtà con la quale io e tutto il mondo del karting
l'abbiamo sostenuta incondizionatamente nella tornata elettorale mi
impone di comunicarle, ora, che a fronte della peggiore ignominosa ultima richiesta, (che non mi faccio specie di definire estorsiva) ed a fronte, in difetto, dei valori in gioco (il destino di sei lavoratori e delle loro famiglie), e ancora, a fronte del tentativo in atto di speculazione sulle responsabilità,
sento il dovere di passare tutta la vicenda , con tutto quanto in mio
possesso ed a mia conoscenza, nelle mani di un magistrato, con la
convinzione che questo saprà rendere giustizia a chi, se ha avuto un
torto, è quello di aver lealmente operato per i principi che ha speso
nei confronti del mondo dello sport cui appartiene.
Distinti saluti
Avv. Giuseppe Nolè
Presidente FIK
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SEGNALAZIONE ARTICOLO

Messaggio Da raf! il Ven Feb 04, 2011 4:40 pm

Magari avete già letto, comunque su Repubblica:

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/02/04/news/inchiesta_italiana_aci-12041784/

"Semo messi mejo der caxxo" (cit. Bombolo)



ps: un salutone a tutti, ragazzi, spero di poter tornare presto a salutare ciascuno di voi!
un caro abbraccio, Raffaele
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