Apertura nuovo kartodormo

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Apertura nuovo kartodormo

Messaggio Da il_conte il Gio Set 02, 2010 7:43 pm

Salve a tutti,
Sono un appassionato di kart (della domenica come si dice) che nell'ultimo anno ha avuto l'idea di investire in un kartodromo tutti i suoi risparmi.
Sia ben chiaro che non ho intenzione di costruire un kartodromo solo per il gusto di girarci quando voglio , ma anche e sopratutto lo voglio fare come investimento per realizzare qualcosa per il mio futuro.
Detto questo, ho alcune perpressità in merito a questa avventura che vorrei intraprendere , e vengo qui x chiedere consiglio e per ricevere qualche consiglio da voi.
Per prima cosa il mio progetto è quello di costruire un impianto polisportivo fatto da varie campetti di calcio, basket , tennis , pallavolo e quant'altro corredato da una piscina e un struttura per ospitare un bad&breackfast e in più un kartodromo classe A per ospitare gare nazionali e internazionali.
i miei dubbi sorgono allorchè devo vedere la legislazione in materia, come costruirlo, da chi fare costruire ..
in 4 punti ho dubbi su queste cose:
1 Ci sono società a cui mi posso rivolgere per la realizzazione del tracciato? o posso appaltare la struttura a una qualsiasi società?se si, qualcuno sa dirmi qualche società a cui poter rivolgermi?
2 volevo sapere la legislazione cosa dice in merito all'apertura di un tracciato, Vi chiederei cortesemente di potermi allegare le leggi i regolamenti e quant'altro concerne la burocrazia per adempiere a ogni passaggio che mi possa portare a realizzare questo progetto, regolamenti della federazione kart compresi.
3 il fatto che intorno a dove abito io ci sono kartodromi classe c d come marina franca (ta) , fasano, e san vito dei normanni, possono portare a non far accettare il mio progetto da parte delle autorita? consideriamo che i suddetti kartodromi non hanno le strutture idonee da che mi risulta per ospitare gare di livello internazzionale, ma solo per eventuali gare regionali e/o nazionali e il solo noleggio.
inoltre gli unici kartodromi classe b e a (ugento e la conca di muro leccese ) sono distanti oltre 120 km da dove dovrebbe sorgere il tracciato

4 volevo sapere il costo di un kartodromo classe A a quanto si agirerebbe per la realizzazione. la sola pista intendo...

Grazie per tutte le info che potreste darmi

il_conte
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Re: Apertura nuovo kartodormo

Messaggio Da diamondfire il Ven Set 03, 2010 4:20 pm

ci vorranno un mucchio di quattrini.......
per non parlare dei permessi......
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Re: Apertura nuovo kartodormo

Messaggio Da il_conte il Dom Set 05, 2010 6:14 pm

diamondfire ha scritto:ci vorranno un mucchio di quattrini.......
per non parlare dei permessi......

che ci vogliono molti soldi lo so benissimo, tra finanziamaneti e i miei penso che ha una buona cifra ci arrivo, mi interessava sapere se potevate dare qualche dritta ... qualche info preziosa..

il_conte
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Re: Apertura nuovo kartodormo

Messaggio Da diamondfire il Lun Set 06, 2010 10:13 am

credo che dovresti sentire la federazione per avere un quadro riassuntivo su cosa devi fare e quali permessi ti servono.
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Re: Apertura nuovo kartodormo

Messaggio Da KARTFREE il Mar Set 07, 2010 8:29 am

Comunque sià è un impegno enorme sotto ogni aspetto, come ti accennavo in privato, è una cosa lunga, e dovrai combattere con la burocrazia.
Comunque ho trovato molte informazioni:
R.N.K. - NORMA SUPPLEMENTARE KARTING N. 4
Ed. XVIII - 2009
PISTE E CIRCUITI
CAPITOLO I
REGOLAMENTO NAZIONALE PISTE KARTING
(PISTE PERMANENTI)
Procedura per l’omologazione dei circuiti Karting permanenti (kartodromi)
(Outdoor o Indoor)
PREMESSA
Le competizioni Karting devono svolgersi su circuiti permanenti (piste Karting o kartodromi)
omologati dalla CSAI oppure su circuiti provvisori (circuiti cittadini) approvati dalla
CSAI. Sia i primi che i secondi devono essere in possesso anche delle autorizzazioni amministrative
che dovranno essere richieste e custodite dai gestori/proprietari e/o dagli organizzatori.
Le procedure di cui agli articoli seguenti saranno utilizzate per l’omologazione dei circuiti
permanenti (piste Karting o kartodromi).
I circuiti che ospitano competizioni internazionali saranno omologati dalla CIK-FIA.
Le domande di omologazione di una pista karting devono pervenire alla Federazione Italiana
Karting (00185 Roma - Via Solferino, 32) accompagnate dalla tassa di euro
700,00.
Le spese di prima ispezione finalizzata all’omologazione di una pista karting sono a carico
della Federazione Italiana Karting, le visite ispettive successive alla prima sono a carico
delle proprietà e/o gestioni delle piste interessate.
ART. 1 - OBIETTIVI
Le procedure di cui articoli seguenti, stabilite dalla CIK-FIA, saranno utilizzate dagli incaricati
della CSAI nel corso delle ispezioni come riferimento per stabilire se le competizioni
da svolgersi su questi circuiti potranno essere inserite nel Calendario Nazionale della CSAI
o potranno essere proposte per l’inserimento nel Calendario Internazionale della CIK-FIA.
Le procedure dovranno essere utilizzate anche come guida iniziale per i progettisti dei circuiti.
I requisiti specifici stabiliti per i circuiti saranno verificati dagli incaricati della CSAI sulla
base del progetto e dell’adattamento dei requisiti stessi a ogni singolo caso.
ART. 2 - DEFINIZIONI
- Circuito: percorso chiuso, permanente o temporaneo, che inizia e finisce nello stesso
punto, costruito specificatamente o adattato per le competizioni Karting.
- Ispezione: visita degli incaricati della CSAI per la definizione di raccomandazioni sulla
base delle procedure e dei requisiti stabiliti nel presente regolamento, per la verifica o
approvazione dei lavori eseguiti o per il controllo di tutte le condizioni di sicurezza e dei
servizi necessari per uno svolgimento sicuro di una competizione Karting.
- Licenza di circuito (o di pista): certificato attestante che un circuito è stato ispezionato
dalla CSAI. Nella licenza sono stabilite le condizioni di utilizzazione del circuito, le categorie
di kart e le tipologie di gara ammesse.
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
91
ART. 3 - PRESENTAZIONE DEI PROGETTI E DIRITTI DA VERSARE ALLA CSAI
3.1 Presentazione dei progetti
I progettisti di un nuovo circuito destinato ad ospitare gare nazionali, dovranno presentare
alla CSAI un dossier completo comprendente gli elaborati progettuali di tutti i lavori previsti.
La CSAI approverà il progetto, suggerendo eventuali modifiche alle quali i progettisti e
gli esecutori dei lavori dovranno attenersi.
3.2 Diritti di dossier, di studio del progetto e di omologazione
Il dossier di ogni nuovo progetto di circuito sottoposto alla CSAI per consultazione, dovrà
essere redatto anche in formato Autocad (estensione .dwg o .dxf) ed accompagnato da
una tassa (diritto di dossier), l’ammontare della quale sarà stabilito annualmente.
Per l’analisi del progetto, per i pareri preliminari e per l’omologazione sarà richiesta, una
sola volta, una seconda tassa (diritto di studio del progetto e di omologazione). Una ulteriore
tassa, anch’essa stabilita annualmente, per lo studio del progetto e per una nuova
omologazione sarà dovuta ogni qualvolta venga si debba esaminare una modifica del tracciato
di gara e/o degli impianti di sicurezza e/o dei servizi (non richiesta dalla CSAI) o un
adeguamento delle categorie di licenza.
3.3 Modifiche del progetto
La CSAI, dopo aver esaminato ogni progetto in base alle sue caratteristiche peculiari, potrà
raccomandare alcune modifiche ritenute necessarie.
3.4 Modifica dei circuiti già omologati
Le procedure di cui al successivo art. 4 saranno ugualmente obbligatorie per i circuiti in
cui vengono eseguite delle modifiche. Ogni modifica apportata al tracciato o agli impianti
di sicurezza e non sottoposta all’accettazione della CSAI prima della sua realizzazione, potrà
rendere nullo l’ottenimento della licenza e pertanto rendere non valido il circuito per
l’organizzazione delle competizioni Karting nazionali e internazionali.
ART. 4 - ISPEZIONI
4.1 Ispezioni
Gli incaricati della CSAI eseguiranno le ispezioni sul posto, secondo le necessità, con almeno
una ispezione preliminare e una ispezione finale.
L’ispezione finale dovrà essere fatta al più tardi 60 giorni prima della data di svolgimento
della prima competizione iscritta a calendario sul circuito interessato. Al momento di questa
ispezione, dovranno essere stati realizzati tutti i lavori relativi al rivestimento della pista,
alle caratteristiche permanenti e agli impianti di sicurezza, secondo i criteri definiti nel
presente regolamento e conformemente alle osservazioni fatta dalla CSAI al momento della
presentazione del progetto.
Per i circuiti Indoor, l’ispezione finale dovrà essere fatta al più tardi 30 giorni prima della
data di svolgimento della prima competizione iscritta a calendario sul circuito interessato.
4.2 Obbligo dell’ispezione
L’ispezione sarà obbligatoria:
- per il rilascio di una licenza di circuito (o di pista) CSAI di categoria “A”, “B”, “C”, “D” o
“E” (Indoor);
- per i nuovi circuiti destinati a competizioni nazionali o internazionali, sottoforma di preispezione,
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
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- per i circuiti ai quali sono state apportare modifiche al tracciato e/o agli impianti di sicurezza
e/o ai servizi, prima di poter essere utilizzati per una competizione nazionale o
internazionale.
4.3 Ispezioni comunque disposte dalla CSAI
La CSAI potrà decidere un’ispezione per altre ragioni, eventualmente su proposta della
CIK-FIA o anche su richiesta dei Commissari Sportivi o degli Ufficiali di gara Delegati.
4.4 Procedure relative alle ispezioni della CSAI
4.4.1 Il o gli incaricati delle ispezioni sarà/saranno scelto(i) dalla Segreteria della CSAI,
sentito il Presidente della SCK.
4.4.2 Prima dell’ispezione, il o gli incaricati dovranno poter esaminare il dossier del circuito comprendente
gli elaborati progettuali di tutti i lavori previsti, con il supporto di fotografie. A questo
scopo, dovrà essere fornita alla CSAI una relazione tecnica illustrativa e una plano/altimetria quotata
del circuito su scala 1:500 (anche su supporto elettronico, possibilmente in formato elaborabile
con software Autocad, estensione .dwg o .dxf) comprendente l’orientamento del circuito, il
tracciato di gara e le vie di svincolo, la collocazione della griglia di partenza e dell’impianto semaforico,
il senso di marcia, le costruzioni (uffici del circuito, uffici della segreteria di gara, sala dei
Commissari Sportivi, sala stampa, eventuali bar e/o ristorante, ecc.), gli impianti di sicurezza, le
vie di accesso e i parcheggi, le aree di servizio (locale per le verifiche tecniche, paddock, posizionamento
della bilancia, parco chiuso pneumatici, parco chiuso di fine gara, ecc.), la collocazione
delle ambulanze e del centro medico, le postazioni dei Commissari di Percorso, l’eventuale impianto
di illuminazione, le tribune e le altre eventuali aree riservate al pubblico e relativi accessi.
Il dossier dovrà comprendere anche un piano del paddock su scala 1:500 che preveda, per
ogni concorrente iscritto uno spazio (postazione) di almeno 6x8 metri per i circuiti con licenze
“A”, “B” e “C” e di almeno 3x4 metri per quelli con licenza “D” ed “E” (Indoor) (larghezza
x profondità). Le strade di accesso alle postazioni dovranno avere una larghezza minima di
4 m. ed una superficie compatta.Il piano finale del paddock sarà approvato dalla CSAI.
È evidente che non sarà fatta alcuna ispezione senza che il o gli incaricati dell’ispezione
abbiano potuto studiare il dossier completo del circuito.
Nel caso di circuiti già in possesso di omologazione sportiva, il dossier dovrà comprendere
tutti i documenti relativi. Il mancato rispetto di queste condizioni potrà comportare l’annullamento
dell’ispezione e dovrà essere presentato un nuovo dossier.
4.5 Svolgimento delle ispezioni
I rappresentanti della Stampa non saranno ammessi sulla pista nel corso dell’ispezione. Il
Proprietario o il Gestore del circuito dovranno assicurare che il o gli incaricati dell’ispezione
non incontrino, durante lo svolgimento del loro compito, alcuno ostacolo da parte di persone
estranee all’ispezione. Durante l’ispezione, sul percorso non dovrà circolare alcun veicolo.
4.6 Ispezioni: rimborsi spese viaggio e soggiorno
Per ogni visita ispettiva, le spese di viaggio e di soggiorno degli incaricati delle ispezioni
saranno a carico dei Proprietari e/o Gestori dei circuiti.
4.7 Rapporti di ispezione
Nei 15 giorni successivi all’ispezione, l’incaricato o gli incaricati dell’ispezione dovranno presentare
alla CSAI copie del rapporto ispettivo, contenente tutte le raccomandazioni relative alle misure
da prendere o ai miglioramenti da apportare e un termine per l’esecuzione dei lavori.
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
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ART. 5 - CONSEGUENZE DI UNA ISPEZIONE (OMOLOGAZIONE DEI CIRCUITI)
5.1 Rilascio del permesso di organizzazione alle competizioni
L’organizzazione di una competizione nazionale o internazionale potrà essere vietata dalla
CSAI se i lavori richiesti o se il programma fissato dal o dagli incaricati dell’ispezione non
saranno stati eseguiti.
In presenza di particolari circostanze, la CSAI avrà tuttavia la facoltà di autorizzare lo svolgimento
di una competizione nazionale o internazionale o di vietarla anche se sul circuito
non saranno stati integralmente eseguiti, nei termini stabiliti, i lavori richiesti.
5.2 Omologazione dei circuiti
I circuiti saranno omologati, con il tracciato (configurazione) risultante dal progetto presentato
alla CSAI e/o alla CIK-FIA e approvata dal o dagli incaricati dell’ispezione, per l’organizzazione
delle competizioni iscritte, rispettivamente, nel Calendario Sportivo Nazionale e
in quello Internazionale.
Se un circuito ha più di un tracciato, l’omologazione sarà valida solo per la configurazione
o le configurazioni che saranno state ispezionate.
5.3 Validità dell’omologazione
L’omologazione, che avrà una validità massima di tre anni a partire dalla data di rilascio
della licenza, sarà rilasciata secondo le disposizioni del presente regolamento, in relazione
alle caratteristiche del circuito. Tuttavia essa non potrà garantire in maniera assoluta la sicurezza
delle competizioni che con essa vengono autorizzate, stante la intrinseca pericolosità
degli sport motoristici, né potrà implicare alcuna responsabilità della CSAI e della CIKFIA,
né degli incaricati delle ispezioni, né dei dirigenti o funzionari in caso di incidenti durante
lo svolgimento delle competizioni e/o delle prove.
ART. 6 - CATEGORIE DI LICENZA DEI CIRCUITI
6.1 Circuiti corti
Sono riconosciuti come “corti” i circuiti costruiti, con le caratteristiche di cui al successivo
art. 7.2, appositamente per ospitare competizioni Karting.
Ogni categoria di licenza di circuito (“A”, “B”, “C”, “D” ed “E”) sarà ugualmente valida per
tutte le classi e categorie di kart previste dai regolamenti tecnici nazionali e internazionali,
salvo le eventuali limitazioni indicate in sede di rilascio della licenza.
Il rilascio della licenza è condizione necessaria per formulare una domanda di iscrizione di
una competizione nel Calendario Sportivo Nazionale o Internazionale, ma da sola non costituisce
condizione sufficiente per assicurare l’inserimento della competizione nel Calendario
dei Campionati della CSAI e/o della CIK-FIA.
Sono previste le seguenti categorie di licenza di circuito:
- categoria “A”: circuiti adatti all’organizzazione di tutte le competizioni nazionali e internazionali,
comprese quelle valevoli per i Campionati Italiani.
- categoria “B”: circuiti adatti all’organizzazione di tutte le competizioni nazionali e internazionali,
comprese quelle valevoli per i titoli nazionali diversi dai Campionati Italiani.
- categorie “C”, “D” ed “E” (Indoor): circuiti adatti soltanto all’organizzazione di competizioni
nazionali non titolate.
6.2 Circuiti lunghi
Sono riconosciuti come circuiti lunghi adatti alle gare internazionali di kart delle categorie
ICC e Super ICC, i circuiti automobilistici che hanno una omologazione internazionale FIA di
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
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Grado 1, 2, 3 o 4, ad esclusione dei circuiti non permanenti, secondo l’Articolo 6 dell’Allegato
O al Codice Sportivo Internazionale della FIA 2006.
6.3 Capienza (numero dei kart ammessi contemporaneamente in pista):
La capienza (C) sarà calcolata in funzione della lunghezza (L) e della larghezza minima costante
(l) del circuito (entrambe espresse in metri), applicando le seguenti formule aritmetiche:
C = L*l / 250 se la lunghezza del rettilineo di partenza / arrivo è maggiore di metri 150
(con arrotondamento per eccesso al numero pari superiore);
C = L*l / 300 se la lunghezza del rettilineo di partenza / arrivo è minore di metri 150 (con
arrotondamento per eccesso al numero pari superiore).
La capienza massima stabilita in sede di omologazione nazionale è di 34 kart nelle fasi
finali (pre-finale e finale) e di 36 nelle fasi eliminatorie.
ART. 7 - CARATTERISTICHE DEI CIRCUITI
I principi contenuti nel presente articolo costituiscono dei riferimenti cui attenersi nella progettazione
dei circuiti ai fini della loro omologazione e del rilascio della licenza da parte della CSAI. I Proprietari
e/o i Gestori e/o, comunque, i responsabili di un circuito dovranno rispettare le prescrizioni
impartite dalle Autorità Pubbliche ed ottenere la loro approvazione ufficiale. Dovranno inoltre curare
l’affissione di pannelli che indicano il divieto di fumare nei box o paddock, nel parco chiuso
pneumatici, nel parco chiuso di fine gara, sulla griglia di partenza e lungo il percorso di gara.
7.1 Progetti
La forma del percorso di gara, nel suo andamento plano-altimetrico, non è soggetta a limitazioni,
anche se la CSAI potrà raccomandare modifiche che favoriscano la qualità delle
competizioni e/o che siano ritenute comunque necessarie.
Al momento di una richiesta di omologazione, sarà categoricamente necessario fornire un
progetto su supporto elettronico (possibilmente in formato “Autocad”, estensione. dwg o
.dxf) che rappresenti il circuito e le sue infrastrutture.
- Al momento della progettazione di un nuovo circuito permanente, per il quale si intenda
ottenere l’omologazione in categoria “A”, sarà necessario prevedere uno sviluppo minimo
di 1200 metri.
- Al momento della progettazione di un nuovo circuito permanente, per il quale si intenda
ottenere l’omologazione in categoria “B”, sarà necessario prevedere uno sviluppo minimo
di 1000 metri.
- Al momento della progettazione di un circuito permanente per il quale si intenda ottenere l’omologazione
in categoria “C”, sarà necessario prevedere uno sviluppo minino di 800 metri.
- Al momento della progettazione di un circuito per il quale si intenda ottenere l’omologazione
in categoria “D” o “E”, sarà necessario prevedere uno sviluppo minino di 600 metri.
7.2 Caratteristiche dei circuiti
a) Lunghezza minima
- 1.200 metri per l’ottenimento della licenza “A”;
- 1.000 metri per l’ottenimento della licenza “B”;
- 800 metri per l’ottenimento della licenza “C”;
- 600 metri per l’ottenimento della licenza “D” o “E” (Indoor).
b) Lunghezza massima
- 1.700 metri per i circuiti che ospiteranno competizioni delle classi senza cambio di velocità;
- 2.500 metri per i circuiti che ospiteranno competizioni delle classi con cambio di velocità;
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
95
c) La lunghezza di un circuito, espressa in metri, sarà misurata sull’asse mediano della carreggiata.
d) Larghezza minima
- 8 metri minimo, 12 metri massimo per l’ottenimento della licenza “A” o “B”;
- 7 metri minimo, 12 metri massimo per l’ottenimento della licenza “C”;
- 6 metri minimo, 10 metri massimo per l’ottenimento della licenza “D”;
- 7 metri minimo, 10 metri massimo per l’ottenimento della licenza “E” (Indoor).
e) Pendenza massima
- longitudinale: 5%;
- trasversale : 10%.
f) Lunghezza del rettilineo di partenza/arrivo
- massima 170 metri per tutti i circuiti;
- minima 150 metri per i circuiti con licenza “A” o “B”;
- minima 100 metri per tutti gli altri circuiti.
g) Pavimentazione
La pavimentazione della pista dovrà essere in asfalto con superficie di adeguata aderenza,
livellata ed uniforme(1).
h) Illuminazione
Per un utilizzo notturno o Indoor, sarà necessario prevedere una luminosità assoluta da
100 a 200 Lux a terra (con una variazione fra minimo e massimo illuminamento a terra
non maggiore del 10%), secondo la categoria della licenza.
i) Vie di decelerazione e vie di entrata e uscita
Le intersezioni delle vie di decelerazione e di entrata e uscita relative alla pista dovranno
essere situate in modo che non vi siano incroci tra le traiettorie dei kart che sono
sul percorso di gara e quelle dei kart che vi entrano o ne escono.
È assai importante che i progettisti tengano conto del fatto che sia in fase di uscita dal percorso
sia in fase di entrata, tali manovre dovranno consentire adeguata decelerazione/accelerazione
al kart che le compie, senza che esso si trovi sulla traiettoria ottimale di percorrenza
dei veicoli che proseguono lungo il percorso di gara (vedi successivo paragrafo 7.5).
j) Margini del percorso di gara
I bordi sinistro e destro del percorso di gara dovranno essere resi visibili con righe bianche
o gialle regolamentari, secondo le norme stradali vigenti in Italia. La loro larghezza,
in ogni caso, dovrà essere al massimo di 120 mm.
7.3 Paddock (o zona box)
a) In prossimità del percorso di gara dovrà esistere uno spazio riservato ai concorrenti/conduttori,
collegato a questo da un’entrata e un’uscita nettamente distinte. Il paddock dovrà
essere completamente separato dal percorso di gara con barriere invalicabili di altezza
minima non minore di 2 metri.
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
96
NOTA:
(1) Specifiche indicative per la realizzazione del manto di asfalto (pavimentazione):
- bitume 60/70 Stirelf, percentuale 5,5%;
- inerti curva ANAS, pezzatura passante 1 cm 100x100 con uso di materiale basaltico;
- filler 12-15%;
- temperatura di stesa 140-150°;
- possibilmente stesura unica;
- costipazione con rullo gommato da 60-80 ql e successiva compattazione con rullo in ferro da 30 ql;
- mano di attacco con emulsione acida.
b) Per poter ottenere una licenza “A” o “B”, il paddock dovrà contenere almeno 200 posti di 6x8
metri minimo (larghezza x profondità), messi gratuitamente a disposizione dei concorrenti.
Per poter ottenere una licenza “C”, “D” oppure “E” (Indoor), il paddock dovrà contenere
un numero di posti, rapportato alla capienza e alla previsione degli iscritti, di almeno
3x4 metri (larghezza x profondità), messi gratuitamente a disposizione dei concorrenti.
c) Il paddock dovrà essere in un unico blocco e, per motivi di sicurezza, dovrà essere chiuso
e custodito durante la notte.
d) Limitatamente ai circuiti di categoria “E” (Indoor) e fermi restando i criteri generali di
cui alle lettere precedenti, il paddock potrà essere esterno al circuito.
7.4 Parco chiuso pneumatici
Il parco chiuso pneumatici, che è obbligatorio in tutti i circuiti, dovrà essere concepito almeno
secondo lo schema orientativo predisposto dalla CSAI (misure, dimensioni e impianti)
(Allegato Cool.
Il parco pneumatici dovrà avere tra l’altro:
- un locale chiuso per il deposito dei pneumatici;
- un locale coperto per le verifiche tecniche;
- un posto coperto per la bilancia. L’accesso dei kart alla bilancia dovrà essere facilitato
o mediante rampe o mediante il suo livellamento al suolo. La bilancia dei circuiti con licenza
“A” e “B” dovrà essere elettronica e certificata ufficialmente prima dell’inizio della
gara. L’organizzatore dovrà munirsi di un peso di controllo di 100 kg certificato ufficialmente.
Questo peso servirà per tarare la bilancia prima e durante la gara;
- un’ area adibita a parco chiuso di fine gara;
- un servizio anti-incendio attrezzato con diversi estintori.
7.5 Entrata nel parco chiuso pneumatici
La corsia di decelerazione per l’uscita dal percorso di gara e l’entrata nel parco chiuso
pneumatici dovrà avere, a monte della sua entrata nel parco, una chicane per rallentare la
velocità dei kart.
La larghezza della corsia di decelerazione dovrà essere compresa tra 2 e 3 metri.
7.6 Cordoli
I cordoli interni ed esterni dovranno essere conformi ai disegni orientativi predisposti dalla
CSAI (misure e forme) (Allegati 2 e 3).
7.7 Bordi e banchine laterali del percorso di gara e zone di disimpegno
Il percorso di gara dovrà essere bordato ai due lati, per tutta la sua lunghezza, con banchine
compatte con una superficie piana. Tali banchine dovranno essere libere da ogni residuo
e/o ghiaia e dovranno, in particolare, essere seminate ad erba almeno per una larghezza
di 1 metro. Dovranno mantenere la quota e la eventuale pendenza trasversale del
tratto di percorso contiguo.
Per zona di disimpegno si intende l’estensione di terreno compresa tra la banchina e la
prima linea di protezione. Salvo specificazione contraria, tale area dovrà avere le stesse
caratteristiche di base della banchina, anche se potrà essere meno stabilizzata. L’area di
disimpegno dovrà raccordarsi alla banchina senza variazioni di pendenza negative. Se dovesse
esistere una variazione di pendenza positiva, questa non dovrà essere superiore al
10%, con un passaggio progressivo tra il tratto di percorso e l’area di disimpegno. Queste
prescrizioni saranno applicate anche alle aree con ghiaia.
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
97
Le dimensioni minime della banchina e della zona di disimpegno dovranno essere il risultato
di una simulazione numerica considerando la velocità del kart sulla traiettoria ideale,
l’angolo d’impatto e il coefficiente di attrito, unitamente ad altri parametri specifici utilizzati
per il calcolo delle decelerazioni, in applicazione delle leggi della cinematica e della dinamica
dei veicoli.
Qualora la CSAI o l’incaricato dell’ispezione lo ritenessero necessario, l’estensione delle
zone di disimpegno dovrà essere verificata e ridimensionata secondo i rilievi di acquisizione
di dati sperimentali specifici.
La distanza tra due parti adiacenti del percorso di gara dovrà essere determinata eseguendo
i calcoli sopra descritti per le zone di disimpegno, allo scopo di rendere impossibile il
salto di corsia.
Potrà essere dunque necessaria una barriera di separazione al centro di questa zona di sicurezza,
in funzione dei risultati della simulazione numerica di sicurezza e dell’ispezione.
Per i circuiti Indoor, il percorso di gara dovrà essere bordato ai due lati, per tutta la sua
lunghezza, con barriere di sicurezza compatte aventi una superficie verticale piana. Per
area di disimpegno si intende la superficie compresa tra il bordo della pista e la prima linea
di protezione: salvo specifica contraria formulata dalla CSAI in fase di omologazione,
sarà obbligatoria laddove l’asse delle traiettorie abbia un cambio di direzione di oltre 80°.
7.8 Griglia di partenza
Le griglie di partenza da fermo e lanciata dovranno essere predisposte, nel rettilineo di
partenza/arrivo, secondo lo schema predisposto dalla CSAI (Allegato 10).
Tra la linea di partenza e la prima curva dovrà essere prevista la seguente distanza minima:
- 70 metri per i circuiti di categoria “A” o “B”;
- 50 metri per i circuiti di categoria “C”;
- 40 metri per i circuiti di categoria “D” o “E” (Indoor).
La prima curva dopo la linea di partenza dovrà essere aperta al massimo per consentire
una facile percorrenza e dovrà avere una larghezza compresa fra 10 e 12 metri.
Per prima curva si intende un cambio di direzione di almeno 45°.
7.9 Semafori di partenza:
7.9.1 Per la partenza di una gara di Karting, il circuito dovrà rispettare le seguenti caratteristiche:
a) i semafori dovranno essere posizionati tra 10 e 15 metri davanti alla linea di partenza;
b) i semafori dovranno essere posizionati ad un’altezza compresa tra 2,5 e 3,5 metri al di
sopra del percorso di gara;
c) i semafori dovranno essere posizionati al di sopra di una metà o, meglio, del centro del
rettilineo di partenza. La piattaforma di comando dovrà essere situata almeno a 5 metri
dal bordo pista e dietro una barriera di protezione permanente o in area apposita,
sopraelevata rispetto al piano della pista.
Un sistema di ripetizione dello stato dei semafori (rosso e arancione) dovrà essere posta
nel campo visivo dello Starter quando questi dà la partenza (di fronte alla griglia).
7.9.2 I semafori dovranno avere i seguenti significati:
- semafori rossi accesi: preparatevi alla partenza;
- semafori rossi spenti: partite, la corsa è iniziata;
- semafori arancione lampeggianti: partenza ritardata, ripartite per un altro giro di formazione.
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
98
I semafori arancione saranno collocati accanto ai semafori rossi e saranno duplicati all’estremità
della linea retta di partenza nell’asse della pista.
I semafori dovranno essere più grandi e brillanti possibile e almeno grandi e intensi quanto
i semafori permanenti utilizzati per il controllo della circolazione sulle strade pubbliche.
Tutti i semafori dovranno essere doppi per far fronte all’eventualità di un guasto delle lampadine.
Il circuito commutatore deve permettere le seguenti combinazioni.
a) Partenza da fermo:
- Tutti i semafori spenti;
- I semafori rossi si accendono secondo una sequenza automatizzata che dura come
minimo 4 secondi e si spengono manualmente (da parte del Direttore di Gara o dello
Starter) nei 2 secondi successivi (tutti i semafori spenti = partenza data)
- Semafori arancione che lampeggiano e bloccano la sequenza dei semafori rossi.
b) Partenza lanciata:
- Tutti i semafori spenti
- Accesi solo i semafori rossi (tutti i semafori spenti = partenza data)
- Semafori arancione lampeggianti accesi con i semafori rossi.
7.10 Contagiri e orologio:
In un punto visibile dai conduttori dovranno essere posizionati un contagiri elettronico e un
orologio elettronico. In caso di guasto, il contagiri dovrà poter funzionare manualmente.
ART. 8 - MISURE DI PROTEZIONE
Al momento della sistemazione delle misure per la protezione degli spettatori, dei conduttori,
degli ufficiali di gara e del personale di assistenza durante le competizioni, si dovrà
tener conto delle caratteristiche del percorso (tracciato, aree adiacenti, edifici e manufatti)
e della velocità raggiunta in ogni punto della pista, calcolata sulla traiettoria di massima
convenienza.
Il tipo di protezione della pista raccomandato dipenderà dallo spazio disponibile e dall’angolo
probabile di impatto. Come principio generale, dove l’angolo di impatto sarà piccolo,
sarà preferibile una barriera verticale, liscia e continua. Dove l’angolo probabile di impatto
sarà grande, dovrà essere utilizzato un sistema di dispositivi di decelerazione (per esempio
aree con ghiaia) o di arresto (per esempio: materassi di schiuma) e sarà indispensabile
prevedere sufficiente spazio in tali punti quando in sede di progettazione del percorso di
gara. La CSAI potrà fornire consigli a questo riguardo, dopo aver studiato il tracciato proposto
al momento della presentazione del dossier.
Il pubblico dovrà trovarsi ad un livello uguale o superiore a quello del bordo pista.
Là dove l’area riservata al pubblico si dovesse trovare su un pendio, la pendenza massima
dovrà essere del 25%, a meno che il terreno non sia disposto a terrazze o che vi sia
una tribuna permanente. Lo spazio per il pubblico dovrà trovarsi ad un’altezza minima di
1,50 metri rispetto al percorso di gara e la scarpata così costituita dovrà avere una pendenza
minima del 45%-50%. Lo spazio riservato al pubblico dovrà essere recintato (verso
la pista) con una chiusura metallica alta come minimo 1,20 metri o da una struttura equivalente.
Là dove l’area ad esso riservata fosse allo stesso livello del bordo pista, il pubblico dovrà
trovarsi almeno 1 metro dietro una o due linee di protezione del percorso, approvate dalla
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
99
CSAI (pastorale semplice o rete metallica di protezione alta almeno 2 metri). Tutte le aree
riservate al pubblico dovranno essere chiuse efficacemente con chiusure continue, così
come tutte le zone vietate al pubblico.
La rete “a pastorale” dovrà avere le seguenti caratteristiche:
- palo (sostegno) da 60 mm., spessore 2 mm., altezza almeno 2 metri;
- distanza tra i pali (sostegni): 2,5 metri;
- rete con maglia da 50 mm., spessore di almeno 3,7 mm, altezza almeno 2 metri;
La rete dovrà essere tesata con cavi d’acciaio con diametro pari ad almeno 8 mm. disposti
orizzontalmente lungo la rete, uno sulla sommità del montante a pastorale e l’altro alla
base dello stesso e rinforzata con cavi d’acciaio disposti in verticale che collegano la testa
e il piede dello stesso montante.
8.1 Barriere di protezione
Saranno ammessi i soli seguenti tipi di barriera di protezione:
Tipo A: materassi ad aria
Tipo B: materassi di schiuma, sistemi a rete realizzati in materiale polimerico montati su
pali in plastica;
Tipo C: Blocco di schiuma deformabile rivestito con involucro liscio in PVC o materiale simile;
Tipo D: pila di pneumatici auto legati e posati con il loro asse di rotolamento perpendicolare
al terreno).
8.2 Cassette con ghiaia:
Le aree di decelerazione potranno essere realizzate con cassette completamente interrate
contenenti ghiaia (o materiali equivalenti approvati); dovranno essere riempite con ghiaia
rotonda preferibilmente di granulometria 5/15 (8/20 al massimo) con uno spessore minimo
di 30 cm. Esse dovranno essere decompattate prima di ogni gara. Le cassette con
ghiaia non dovranno essere collocate a un livello superiore rispetto al percorso di gara né
essere precedute da una banchina sopraelevata, neppure leggermente rispetto alla quota
del tappetino di usura del percorso.
8.3 Misure di sicurezza per i circuiti Indoor
Dove l’angolo probabile di impatto dovesse essere superiore a 45°, dovrà essere utilizzato
un sistema di dispositivi di decelerazione (barriere flessibili, materassi di schiuma, materassi
ad aria, ecc.) o di arresto (rete di captazione, ecc.).
Il pubblico dovrà trovarsi ad un livello uguale o superiore a quello del bordo della pista.
Se il livello sarà superiore, il pubblico dovrà trovarsi ad un’altezza minima di 1,50 metri rispetto
al percorso di gara. Lo spazio riservato al pubblico dovrà essere recintato con una
struttura invalicabile alta almeno 1,20 metri.
Se il livello sarà uguale, lo spazio riservato al pubblico dovrà essere recintato con una
chiusura metallica invalicabile alta almeno 1,60 metri o con una struttura equivalente. Dovrà
essere retrostante almeno 1 metro da una o due linee di protezione del percorso approvate
dalla CSAI (pastorale semplice o rete metallica di protezione alta almeno 2 metri).
ART. 9 - COSTRUZIONI E IMPIANTI FACENTI PARTE DEI CIRCUITI
I requisiti relativi alla torre di controllo, alle postazioni dei Commissari di Percorso, al paddock,
al centro medico, ecc, saranno diversi a seconda del tipo di gara. Ogni progetto dovrà
essere definito di comune accordo fra la direzione del circuito e la CSAI.
Tuttavia, gli impianti dovranno comprendere come minimo:
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100
- una sala per i Commissari Sportivi;
- una sala per il Direttore di Gara
- una sala per gli altri Ufficiali di gara;
- una cabina per il cronometraggio;
- un ufficio di segreteria;
- una sala per la CSAI
- un centro medico
- una sala briefing.
Le Postazioni dei Commissari di Percorso devono avere una superficie piana di 2x2 metri
(circuiti di categoria “A” o “B”) o di 1,5x1,5 metri (circuiti di categoria “C”, “D” o “E”), rialzata
dal suolo da 30 a 40 cm, con un recinto di protezione (pile di pneumatici legati, materassi
o blocco di schiuma, ecc.) per un’altezza compresa fra 100 e 120 cm.
ART. 10 - INSTALLAZIONI PER PERSONE DISABILI
Le installazioni per persone disabili su tutti i circuiti dovranno essere conformi alle leggi in
vigore.
ART. 11 - MISURA DELLA LUNGHEZZA DI UN CIRCUITO
Per determinare le distanze e i record di gara e le classifiche, la lunghezza di un circuito
da prendere in considerazione sarà quella dell’asse del percorso di gara. L’asse del percorso
di gara è la linea mediana compresa tra i bordi sinistro e destro del percorso materializzati
da linee bianche o gialle regolamentari.
Preferibilmente la lunghezza dovrà essere misurata sul posto (media tra le lunghezze dei
bordi destro e sinistro della pista) oppure calcolata. In questo ultimo caso viene suggerito
il seguente metodo:
- la forma geometrica del tracciato sarà definita in termini di piano e di profilo longitudinale
lungo la linea mediana della pista, e questo tracciato sarà utilizzato per calcolare
la lunghezza ufficiale del circuito;
- la definizione del piano comprenderà la lunghezza orizzontale della linea mediana di tutte
le curve e le linee rette, il raggio di tutte le curve circolari e la descrizione matematica
di tutte le curve di passaggio;
- il profilo longitudinale sarà definito sia in termini di curve circolari verticali, sia in termini
di una serie di livelli della linea mediata a intervalli minimo di 10 metri, con una precisione
di 0,01 metri;
- la lunghezza ufficiale della pista sarà calcolata con una precisione di 1 m combinando
la lunghezza orizzontale della pista e il profilo longitudinale.
ART. 12 - STRUTTURE DEL BORDO PISTA
I pannelli pubblicitari e di affissione, gli schermi video e altre strutture del bordo pista dovranno
essere stabili e ben fissati. La collocazione e le caratteristiche della pubblicità non
dovranno in alcun caso ostacolare la visibilità dei conduttori in gara e degli Ufficiali di Gara,
né produrre un effetto ottico disturbante o fuorviante (per esempio, ripetizione di manifesti
di colori brillanti e contrastanti, pannelli pubblicitari mal collocati che inducono in errore
rispetto al tracciato reale della pista, ecc.).
Nella zona compresa tra la pista e la prima barriera di protezione non vi dovrà essere alcuna
struttura. Ogni struttura posta dietro la prima barriera dovrà essere distante almeno 1
metro da questa, e in nessun caso dovrà rappresentare un ostacolo alla circolazione o ai
servizi di soccorso. Se un pannello cadendo rischiasse di violare una barriera di protezio-
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
101
ne, dovrà essere munito di puntelli supplementari nella parte posteriore. Per ragioni di sicurezza
sarà vietata ogni pittura sul rivestimento del circuito, al di fuori di quelle che delimitano
i bordi pista e che determinano la griglia di partenza.
ART. 13 - RAPPORTO DI INCIDENTE
Quando nel corso di una prova o di una gara, un incidente richiedesse il ricovero in ospedale di
una persona, o provocasse una deformazione significativa del kart o degli impianti di sicurezza
del circuito (o mettesse a prova l’efficacia di questi impianti), sarà dovere congiunto del Direttore
di Gara e del responsabile del circuito presentare alla CSAI un rapporto dettagliato sulle circostanze,
le ferite fisiche, i danni materiali dei kart, come pure alle installazioni del circuito.
Tale rapporto dovrà, nella misura del possibile, comprendere:
- una registrazione video del kart e del luogo dell’incidente fatta immediatamente dopo il
verificarsi degli eventi;
- i dati eventualmente registrati dall’equipe del kart;
- i rapporti medici;
- i rapporti dei testimoni e del Commissario di Percorso.
Il rispetto della presente disposizione sarà una condizione necessaria per la il mantenimento
della validità della Licenza del circuito.
ART. 14 - MANUTENZIONE DEL CIRCUITO
La CSAI disporrà regolarmente le ispezioni durante il periodo di vigenza della Licenza.
Una manutenzione adeguata del circuito e dei suoi impianti è una condizione per il mantenimento
della validità della Licenza. Il circuito dovrà essere verificato non solo prima di
una gara ma anche dopo, in modo che possano essere valutati i possibili danni e sia predisposto
un programma di riparazione.
I punti principali ai quali la CSAI dedicherà una particolare attenzione saranno i seguenti:
14.1 Rivestimento della pista
Pulizia e condizioni generali.
14.2 Bordi, banchine e zone laterali
Tutti i bordi, banchine e zone laterali dovranno essere a livello del percorso di gara e tutte
le zone situate dietro i bordi dovranno essere rinterrate e livellate. L’erba dovrà essere
ben tagliata e dovrà essere eliminata ogni vegetazione secca.
Dalle eventuali casse con ghiaia dovrà essere eliminata ogni vegetazione.
Tutte le zone laterali fino alla prima protezione dovranno essere libere da qualsiasi ostacolo.
14.3 Barriere di pneumatici
Dovrà essere controllata la solidità dei fissaggi di queste barriere tra loro ed anche alle
strutture esistenti.
14.4 Recinzioni per il pubblico e reticolati rinforzati
Dovranno essere controllati regolarmente i supporti e la tensione di queste recinzioni. Le
recinzioni dovranno essere ispezionate per individuare ogni possibile deterioramento.
14.5 Cordoli
I cordoli devono essere controllati in modo permanente per individuare gli eventuali danneggiamenti.
I cordoli danneggiati devono essere ripristinati/ ostituiti immediatamente.
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14.6 Scoli dell’acqua
Gli scoli dell’acqua dovranno essere puliti e ispezionati; in caso di pioggia, il Direttore di
Gara verificherà prima dell’inizio di ogni gara che non siano ostruiti.
14.7 Linee di delimitazione del circuito
Tutte le linee di delimitazione del percorso di gara e del paddock dovranno essere sempre
mantenute pulite e integre, e preferibilmente riverniciate prima delle gare importanti.
14.8 Osservazione e visibilità
In ogni momento dovrà essere mantenuta una buona visibilità tra le postazioni consecutive
dei Commissari di Percorso.
14.9 Comunicazioni
Dovrà essere controllato il buon funzionamento del telefono e degli altri mezzi di comunicazione.
ART. 15 - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
Le disposizioni del presente regolamento sono applicabili ai nuovi progetti ovvero a quelli
già esistenti per i quali non si sia ancora provveduto alla progettazione delle relative opere.
Per i progetti in corso di esecuzione o già approvati o in fase di approvazione e per gli
ampliamenti, adattamenti, completamenti di circuiti già esistenti, la CSAI si riserva di decidere
di volta in volta a seguito di visita ispettiva.
Pertanto, le piste esistenti saranno oggetto di sopralluogo per verificare lo stato di manutenzione,
gli apprestamenti di sicurezza e la rispondenza del parco pneumatici, del paddock,
e degli altri servizi di pista e di gara esistenti alla luce delle nuove norme, con conseguente
prescrizione di nuovi lavori di adeguamento ed assegnazione di un termine per la
realizzazione degli stessi, al completamento dei quali, in seguito a visita ispettiva conclusiva,
la CSAI provvederà a nuova omologazione.
ALLEGATI AL CAP. 1°
Allegato 1 simbologia da utilizzare per i progetti dei circuiti (*)
Allegati 2 e 3 cordoli (*)
Allegato 4 cassette con ghiaia (*)
Allegato 5 barriera di pneumatici (*)
Allegato 6 pastorale (*)
Allegato 7 reti di separazione (*)
Allegato 8 parco chiuso pneumatici (*)
Allegato 9 formulario di omologazione circuito (**)
Allegato 10 griglia di partenza (*)
Allegato 11 dossier fotografie ispezione (*)
Allegato 12 sfondo del podio (*)
Allegato 13 semafori di partenza (*)
Allegato 14 classificazione dei circuiti
Allegato 15 categorie delle licenze dei circuiti (**)
(*) si rinvia al Regolamento Circuiti Karting della CIK-FIA pubblicato sul sito www.cikfia.com
(**) applicabile per le omologazioni internazionali CIK-FIA. Si rinvia al Regolamento Circuiti
Karting della CIK-FIA pubblicato sul sito www.cikfia.com
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
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ALLEGATO N. 14
Classificazione dei kartodromi
In base alle loro caratteristiche tecniche e logistiche, i Kartodromi sono classificati in quattro
categorie: A, B, C e D. L’assegnazione delle categorie è decisa dalla CSAI sulla base
dei seguenti criteri:
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
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REQUISITI MINIMI PER LA CLASSIFICAZIONE NAZIONALE DEI KARTODROMI
CATEGORIA ”A” CATEGORIA “B” CATEGORIA “C”
Lunghezza m. 1.200 m. 1.000 m. 800
Larghezza m. 8 m. 8 m. 7
Lunghezza rettilineo m. 150 (minimo) m. 150 (minimo) m. 100 (minimo)
partenza/arrivo m. 170 (max) m. 170 (max) m. 170 (max)
Larghezza rettilineo m. 10 m. 10 m. 8
partenza/arrivo
Paddock mq. 12.000 mq. 10.000 mq. 6.000
Parco chiuso mq. 1.000 mq. 800 mq. 600
Area deposito pneumatici mq. 100 mq. 100 mq. 100
Locale verifiche tecniche mq. 40 mq. 40 mq. 20
Locale Segreteria di gara mq. 20 mq. 20 mq. 20
Sala Commissari Sportivi mq. 20 mq. 16 mq. 12
Sala cronometristi mq. 30 mq. 24 mq. 24
Sala briefing mq. 150 mq. 80 --
Saletta CSAI/FIK mq. 16 mq. 16 --
Sono classificati in categoria “D” i kartodromi che non presentano i requisiti minimi richiesti
per l’ottenimento della categoria “C”.
Sono classificati in categoria “E” i kartodromi indoor.
I kartodromi in corso di validità alla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni
continueranno a godere del grado già acquisito, salvo nuova ispezione disposta dalla CSAI
alla scadenza del periodo di omologazione ovvero per sopravvenuti motivi di sicurezza.
Indipendentemente dalla loro classificazione e dalle disposizioni obbligatorie contenute nel
presente regolamento, ai kartodromi sono fortemente raccomandati i seguenti apprestamenti
che in ogni caso potranno costituire elementi di giudizio a favore dell’assegnazione
di titoli nazionali:
- paddock: le piazzole devono essere di almeno m. 6 per 8 metri di profondità dal 1° gennaio
2008;
- parco chiuso: dotazione di impianto interfono;
- locale verifica carburante (opportunamente arieggiato). almeno 50 mq.;
- sala Commissari Sportivi: almeno 20 mq;
- sala per il Direttore di Gara/Starter: almeno 12 mq.;
- locale per i Commissari di Percorso: almeno 20 mq.;
- postazione per lo speaker contigua alla sala dei cronometristi e a questa collegata mediante
interfono;
- ufficio stampa (almeno 40 mq.) con linea telefonica e fax;
- locale di pronto soccorso per il pubblico;
- locale di pronto soccorso per i conduttori e i meccanici;
- impianto di amplificazione per le comunicazioni con la zona pubblico, con il paddock e
le altre aree di servizio;
- servizi igienici per i conduttori, i meccanici e gli accompagnatori adeguati alla capienza
della pista. Questi servizi igienici devono essere ubicati nella zona paddock e devono
essere costituiti almeno da sei orinatoi per gli uomini e due per le donne;
- servizi igieni per gli Ufficiali di Gara e per il personale di pista”.
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
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CAPITOLO II
RACCOMANDAZIONI RELATIVE ALLA SORVEGLIANZA DEI CIRCUITI
NEL CORSO DELLE COMPETIZIONI KARTING
ART. 1 - OBIETTIVI E ORGANIZZAZIONE GENERALE
1.1 Obiettivi
Le raccomandazioni contenute nel presente capitolo saranno applicate alle competizioni
Karting ai fini della sorveglianza del percorso di gara e delle aree di servizio per assicurare
condizioni di sicurezza ottimali durante il loro svolgimento.
Le persone comunque impegnate nella gestione di una competizione (le diverse categorie
di Ufficiali di gara, personale sanitario, addetti ai vari servizi, ecc.) dovranno essere facilmente
identificabili in funzione del loro compito. Le modalità di identificazione dovranno
essere indicate nel “manuale operativo” di ogni competizione.
1.2 Organizzazione generale
Il Direttore di Gara potrà nominare un suo Aggiunto, incaricato di organizzare e di dirigere
la sorveglianza del circuito e i servizi d’intervento. Il Direttore di Gara Aggiunto sarà responsabile
della sicurezza e renderà conto direttamente al Direttore di Gara. Per ogni competizione
titolata, la CSAI potrà nominare uno Starter ufficiale.
ART. 2 - SORVEGLIANZA DEL PERCORSO DI GARA
Le funzioni di sorveglianza del percorso di gara comprenderanno: il controllo, la segnalazione
e l’intervento. Tali funzioni necessiteranno di un’attrezzatura determinata (Art. 2.1), di
postazioni di sorveglianza (Art. 2.2) e di segnalazioni normalizzate (Art. 2.3).
2.1 Attrezzatura
a) Per la Direzione di Gara:
- un sistema radio ricetrasmittente collegato alla cabina di cronometraggio, alla sala del
Collegio dei Commissari Sportivi (CS) e al responsabile del parco chiuso pneumatici;
- tutte le bandiere di segnalazione necessarie per la sorveglianza del percorso di gara;
- un pannello per la segnalazione ai conduttori in gara delle penalizzazioni eventualmente
adottate a loro carico (falsa partenza, partenza anticipata, ecc.).
b) Per i Commissari Tecnici (CT):
- un sistema telefonico o di comunicazione elettronica collegato alla sala del Collegio dei CS;
- un fax collegato alla sala del Collegio dei CS;
- un sistema radio ricetrasmittente collegato alla Direzione di Gara.
c) Per il Collegio dei Commissari Sportivi:
La sala del Collegio dei CS dovrà essere insonorizzata, dovrà essere accessibile soltanto
ai Commissari Sportivi e a quanti saranno da questi invitati e dovrà avere, ove possibile,
una uscita indipendente sul percorso di gara o sul parco chiuso pneumatici.
La sala dovrà disporre:
- di un fax (collegato anche con i CT);
- di un telefono interno in collegamento con la cabina di cronometraggio e con i CT;
- di una radio ricetrasmittente per ogni CS;
- di una planimetria del circuito indicate l’ubicazione di tutti i servizi di sicurezza e delle
aree riservate alla stampa ed i fotografi;
- una copia delle Licenze del circuito rilasciate dalla CSAI (competizioni nazionali) e dalla
CIK-FIA (competizioni internazionali).
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Gli Organizzatori dovranno mettere a disposizioni del Collegio dei CS, per tutta la durata
della competizione, una segretaria o un segretario.
2.1 bis Procedure che il Direttore di Gara deve seguire prima dell’inizio di ogni gara:
Prima dell’inizio di ogni sessione di prove e di ogni singola gara (manche, batteria, semifinale,
finale) il Direttore di Gara dovrà assicurarsi:
a) che il circuito sia libero da ogni ostacolo;
b) che tutti i Commissari di Percorso occupino le postazioni loro assegnate;
c) che tutte le vie di accesso e di uscita del percorso di gara siano chiuse.
Spetterà inoltre al Direttore di Gara:
- autorizzare, se lo riterrà necessario e comunque in accordo con il responsabile del servizio,
l’intervento di ogni servizio di emergenza;
- utilizzare le segnalazioni di sua competenza;
- sorvegliare a vista il percorso;
- assicurarsi che i Commissari di Percorso compilino correttamente i loro rapporti da utilizzare
per eventuali provvedimenti;
- vigilare affinché le gare si svolgano, in ogni momento, conformemente al Regolamento
Nazionale Sportivo, al regolamento dei Campionati (quando la gara è titolata) e al Regolamento
Particolare di Gara.
2.2 Postazioni di assistenza e sorveglianza lungo il percorso
a) Personale: il personale addetto alle postazioni (Commissari di Percorso) avrà il compito di
assicurare la sorveglianza del percorso si gara e della zona circostante alla postazione.
In sede di progettazione delle postazioni di sorveglianza lungo il percorso di gara dovrà
essere prevista una adeguata area stabilizzata a protezione dei Commissari di Percorso
ufficiali e dell’equipaggiamento della postazione (ved. precedente art. 9).
b) Numero delle postazioni e loro disposizione: il numero e la disposizione delle postazioni
saranno determinati in funzione delle caratteristiche del percorso di gara:
- il Direttore di Gara dovrà avere sotto controllo tutti i settori del percorso;
- ogni postazione dovrà essere occupata da almeno da 1 persona;
- ogni postazione dovrà essere in grado di comunicare visivamente con la precedente
e con la successiva;
- ogni postazione dovrà essere segnalata da un cartello chiaramente visibile ai conduttori
in gara recante un numero progressivo a partire dalla prima postazione
successiva alla linea di partenza.
- in ogni caso l’organizzatore deve garantire la presenza di personale in numero sufficiente
al pronto intervento ed alla rimozione dei kart in posizione di pericolo.
c) Protezione: le postazioni devono essere situate in modo tale che il personale non si trovi
costretto ad operare senza protezione in caso di uscita di pista dei kart o di incidente.
Le postazioni dovranno offrire un tipo di protezione approvato dalla CSAI.
d) Attrezzatura: in ogni postazione sarà necessario prevedere:
- un insieme di bandiere di segnalazione comprendente 2 bandiere gialle, 1 bandiera
gialla con righe rosse, 1 bandiera bianca, 1 bandiera verde, 1 bandiera blu e una
bandiera rossa;
- almeno 1 estintore portatile;
- almeno 2 scoipe.
e) Personale: i Commissari di Percorso dovranno essere in possesso della licenza CSAI di
Ufficiale di Gara.
f) Compiti: ogni postazione avrà il compito:
- di avvertire i conduttori in gara, per mezzo delle bandiere di segnalazione (o di segnalazioni
luminose nelle gare in notturna) di ogni pericolo o di ogni difficoltà lungo
il percorso di cui non potrebbero accorgersi;
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- di informare la Direzione di Gara di ogni incidente che si dovesse verificare nella zona
di competenza della postazione e di proporre l’attivazione dei servizi di emergenza,
se ciò fosse ritenuto necessario;
- di verificare che la gara si svolga in maniera corretta dal punto di vista sportivo e di
riferire alla Direzione di Gara ogni comportamento pericoloso o antisportivo.
- di mantenere il proprio settore di competenza pulito e libero da ostacoli cercando di
eliminare l’olio sparso sul percorso e la ghiaia che si trovasse sul percorso a seguito
di una uscita di pista.
g) Abbigliamento: i Commissari di Percorso dovranno indossare gli indumenti forniti dall’organizzatore
o dalla CSAI o essere comunque identificabili.
I Commissari di Percorso non dovranno indossare indumenti di colore simile a quello delle
bandiere di segnalazione, in particolare bianco, verde, giallo o rosso.
2.3 Segnalazioni
Per quanto riguarda la sorveglianza della pista, il Direttore di Gara (o il suo Aggiunto) e le
postazioni di sorveglianza dovranno comunicare con i conduttori in gara per garantire la loro
sicurezza e far rispettare il regolamento. La comunicazione dovrà essere effettuata mediante
l’uso di bandiere di segnalazione oppure, quando le gare si svolgono in orari notturni,
mediante segnalazioni luminose di colori diversi, fatto salvo quanto diversamente disposto
per le procedure di partenza.
Le bandiere di segnalazione dovranno avere la dimensione minima di 60x60 cm, fatta eccezione
per le bandiere rossa e a scacchi che dovranno invece essere almeno 80x100 cm.
Le bandiere di segnalazione sono le seguenti:
a) Bandiera nazionale
La bandiera nazionale potrà essere usata sulla linea di partenza (ove le procedure dettate
dai regolamenti vigenti lo consentano) per dare la partenza delle gare. Il segnale di partenza
dovrà essere dato abbassando la bandiera che, per quanto riguarda le gare con partenza
da fermo, non dovrà essere sollevata sopra la testa prima che tutti i kart non si siano
fermati sulla griglia di partenza, e in nessun caso per più di 10 secondi. La bandiera nazionale
sarà utilizzata solo in determinate circostanze (per esempio nel caso in cui la segnalazione
luminosa non funziona) e per le prove di qualificazione.
b) Bandiera rossa
La bandiera rossa dovrà essere usata sventolata sulla linea di partenza/arrivo quando è
stato deciso di fermare una seduta di prove o una gara. La bandiera rossa potrà essere
utilizzata dal Direttore di Gara, o dal suo Aggiunto, per la chiusura del percorso di gara.
c) Bandiera a quadri neri e bianchi
La bandiera a quadri neri e bianchi (a scacchi) dovrà essere usata sventolata sulla linea di
partenza/arrivo per segnalare la fine di una seduta di prove o di una gara.
d) Bandiera nera
La bandiera nera dovrà essere usata sulla linea di partenza/arrivo accompagnata da un
cartello visibile, riportante il numero di gara del conduttore al quale l’esposizione della
bandiera nera si rivolge; essa dovrà infatti essere usata per informare il conduttore interessato
che deve fermarsi la prossima volta che si avvicinerà all’entrata del parco chiuso.
Se per un motivo qualsiasi il conduttore non rispetterà questa segnalazione, la bandiera
non dovrà essere presentata per più di quattro giri consecutivi.
La decisione di presentare questa bandiera sarà di competenza esclusiva dei Commissari
Sportivi e il conduttore interessato sarà immediatamente informato della decisione.
e) Bandiera nera a disco arancione (di 40 cm di diametro)
Questa bandiera dovrà essere usata sulla linea di partenza/arrivo accompagnata da un
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
108
cartello con le stesse modalità della bandiera nera, e dovrà essere usata per informare il
conduttore interessato che il suo kart ha delle noie meccaniche che possono rappresentare
un pericolo per lui stesso e per gli altri conduttori e che deve fermarsi nell’area riparazione
al successivo passaggio. Quando i problemi meccanici saranno stati risolti, il kart
potrà riprendere la gara.
f) Bandiera nera e bianca divisa in diagonale
Questa bandiera dovrà essere presentata solo una volta. Essa dovrà essere usata sulla linea
di partenza/arrivo per avvertire il conduttore interessato che è stato segnalato per
condotta non sportiva. Dovrà perciò essere esposta con le stesse modalità della bandiera
nera a disco arancione.
Le tre bandiere di cui alle precedenti lettere d), e) ed f), dovranno essere usate immobili e
insieme ad un pannello nero recante un numero bianco che deve essere presentato al
conduttore del kart contrassegnato con lo stesso numero.
Se il Direttore di Gara lo riterrà necessario, queste bandiere potranno essere presentate in
altri punti diversi dalla linea di partenza/arrivo.
Normalmente, la decisione di presentare le due bandiere di cui alle precedenti lettere e) ed f)
spetta al Direttore di Gara. L’esposizione della bandiera di cui alla precedente lettera f) potrà
essere richiesta anche dei Commissari Sportivi per l’applicazione di una sanzione sportiva.
g) Bandiera blu e rossa (doppia diagonale)
Questa bandiera dovrà essere usata insieme a un pannello nero recante un numero bianco
che deve essere presentato al conduttore del kart contrassegnato con lo stesso numero per
indicare che sta per essere doppiato o che è stato doppiato e che quindi deve rientrare ai box.
Questa bandiera potrà essere utilizzata soltanto se prevista dal Regolamento Particolare
di gara.
h) Bandiera gialla
La segnalazione effettuata con la bandiera gialla costituirà un segnale di pericolo e dovrà
essere presentata ai conduttori in due modi con i seguenti significati:
- una sola bandiera sventolata: riducete la vostra velocità, non sorpassate, siate pronti a
cambiare direzione. C’è un pericolo sul bordo o su una parte del percorso di gara;
- due bandiere sventolate: riducete la vostra velocità, non sorpassate e siate pronti a
cambiare direzione o a fermarvi. Un pericolo ostruisce totalmente o parzialmente il percorso
di gara.
Normalmente, le bandiere gialle dovranno essere esposte solo presso le postazioni dei
Commissari di Percorso che si trovano immediatamente prima del punto pericoloso.
I sorpassi saranno vietati tra la prima bandiera gialla e la bandiera verde esposta dopo la
zona dell’incidente.
i) Bandiera gialla a strisce rosse
Questa bandiera dovrà essere presentata immobile ai conduttori per avvertirli di un deterioramento
dell’aderenza dovuta alla presenza di olio o di acqua o di altro materiale sul percorso
nella zona a valle della bandiera. La bandiera dovrà essere presentata per almeno 4 giri a meno
che il percorso non torni ad essere normale prima. Non sarà necessario esporre la bandiera
verde nel settore a valle della zona nella quale è esposta la bandiera, gialla a strisce rosse.
j) Bandiera blu
Normalmente dovrà essere sventolata per indicare a un conduttore che sta per essere superato.
k) Bandiera bianca:
La bandiera bianca dovrà essere esposta sventolata per indicare al conduttore che c’è un
veicolo molto più lento nella zona del percorso controllata dalla postazione di sorveglianza
che espone la bandiera.
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
109
l) Bandiera verde
La bandiera verde dovrà essere utilizzata per indicare che il percorso è libero e dovrà essere
esposta sventolata nella postazione immediatamente successiva all’ostacolo che avrà
determinato la necessità di utilizzare una o più bandiera gialle.
Se il Direttore di Gara lo riterrà necessario, la bandiera verde potrà anche essere usata
per indicare la partenza di un giro di riscaldamento o l’inizio di una seduta di prove.
ART. 3 - SERVIZIO DI SOCCORSO
In caso di incidente, il primo intervento per liberare il percorso di gara spetterà ai Commissari
di Percorso. Tuttavia, lo spostamento di un eventuale ferito potrà essere fatto solo in
presenza dei membri dell’equipe medica sotto la responsabilità del o dei medici.
Se un kart si dovesse fermare o uscire di pista, la prima preoccupazione dei Commissari di Percorso
del settore interessato dovrà essere quella di spostarlo in un punto sicuro. Nessun conduttore
potrà rifiutare che il proprio kart sia portato fuori dal percorso di gara, ma dovrà fare tutto
il possibile per facilitare tale manovra ed obbedire alle direttive dei Commissari di Percorso.
Il conduttore ha l’obbligo di restare vicino al proprio kart fino alla fine della gara.
3.1 Servizi medici
In ogni Gara Nazionale dovranno essere designati due medici:
a) Un Medico capo del servizio sanitario di gara, nominato secondo quanto stabilito dalla
NS6 “Regolamento Sanitario, Cap. I, Art. 1”, competente per le cure d’urgenza e di rianimazione.
Il suo nome dovrà essere indicato nel regolamento particolare di Gara. Il
reclutamento del personale medico e paramedico da utilizzare per la competizione ricadrà
sotto la sua responsabilità. L’organizzatore sarà tenuto a fornirgli tutti i mezzi materiali
e amministrativi necessari per lo svolgimento del suo compito.
b) Un secondo medico con il compito di assistere il Medico capo.
I due medici dovranno essere sempre presenti sul circuito, pronti ad intervenire. Se necessario,
potrà essere messo a loro disposizione un veicolo.
Sarà obbligatoria la presenza di due ambulanze, di cui almeno una attrezzata per le cure di
pronto soccorso, con il seguente materiale:
- Vie aeree:
* aspiratore portatile (300 mm Hg di pressione);
* una serie completa di sonde di aspirazione + 1 ventosa Yankauer;
* un sacco autogonfiante con riserva di O2, e maschera, bombola di O2, portatile e con
erogatore e raccordi appropriati;
* cannule di Guedel;
* sonde nasofaringee;
* laringoscopio e batterie/fiale di ricambio;
* sonde orali endotracheali a impugnatura con raccordi appropriati e dispositivo gonfiabile;
* mini-dispositivo di tracheotomia x 2.
- Cervicali:
* collare cervicale per adulto e per bambino x 2.
- Assistenza circolatoria:
* necessario per fleboclisi IV x 4;
* apparecchi per trasfusione IV x 4;
* cateteri IV;
* colloide - 2 litri (per es. Hemacell);
* cristalloide/soluzione per fleboclisi - 2 litri (lactato di Ringer);
* defribillatore;
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
110
* tensiometro e stetoscopio.
- Fasciature:
* serie di fasciature, di cui 10 fasce di grande dimensione.
- Farmaci:
* farmaci per la respirazione;
* farmaci cardiovascolari;
* farmaci analgesici e spasmolitici;
* farmaci sedativi e etiepilettici;
* steroidi;
* farmaci per intubazione e anestesia.
L’elenco non è limitativo ed è lasciato alla valutazione dei Medici. A titolo di esempio:
Farmaci, via endovena:
* atropina;
* midazolam;
* ipnomidato;
* chetamina;
* succinilcolina;
* metoclapramide;
* prednisone;
* epinefrina;
* tramadolo;
* Diazepam;
Nebulizzatore:
* terbutalin;
* nitroglicerina;
Fluidi via endovena:
* ringer - Laccato.
- Diversi:
* forbici, o altro, per tagliare imbracature e tute;
* copertura di sopravvivenza;
* pezzo di tessuto nero tipo “fotografia” per poter intubare correttamente alla luce viva
(consigliato);
* guanti sterili e non sterili;
* un materasso conchiglia;
* stecche gonfiabili per immobilizzazione;
* eventualmente un KED.
L’attrezzatura dell’ambulanza di rianimazione dovrà comprendere un paramedico o un infermiere
competente per le cure d’urgenza.
Nessuna seduta di prove o gara potrà svolgersi se non sarà presente almeno un’ambulanza.
Sotto la responsabilità del Medico Capo, gli ospedali dovranno essere informati per iscritto
circa lo svolgimento della Gara, della sua data e del suo programma, almeno 15 giorni prima
perché siano adottate le disposizioni necessarie.
Se la Gara si svolgerà in un luogo da cui il trasporto su strada verso il centro ospedaliero
competente sarà ritenuto troppo difficile dal Medico Capo, questi potrà chiedere all’organizzatore
di prevedere l’uso di un elicottero in caso di incidente che richiede un trasporto
d’urgenza.
Il servizio medico per il pubblico sarà diverso e complementare al servizio di pista. In tutti i
casi sarà posto sotto la responsabilità e il coordinamento del Medico Capo della Gara.
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
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CAPITOLO III
REGOLAMENTO NAZIONALE CIRCUITI CITTADINI
Art. 1 - Agli Organizzatori di competizioni su piste non permanenti (circuiti cittadini) è fatto
obbligo di munirsi delle necessarie autorizzazioni amministrative, di rispettare le prescrizioni
della Commissione Provinciale di Vigilanza e quelle eventualmente impartite in sede di
collaudo CSAI, di osservare i regolamenti ed ogni altra disposizione emanata dalla CSAI.
Di ogni circuito cittadino devono essere depositate presso la FIK a cura dell’Organizzatore
due planimetrie del percorso (scala 1:500) dove saranno segnati il senso di marcia, i servizi
di pista (box, traguardo, ecc.) le protezioni previste, la lunghezza, la larghezza, gli eventuali
dislivelli, ogni altra indicazione utile a valutare il percorso stesso. La verifica dell’idoneità
del percorso (collaudo), al cui accertamento è subordinata l’approvazione della competizione
è demandata al Direttore di gara che sarà designato a dirigere la competizione.
Le spese di collaudo sono a carico dell’Organizzatore.
Art. 2 - Un circuito cittadino deve avere le seguenti dimensioni minime e le seguenti caratteristiche:
a) lunghezza minima: 450 metri; per circuiti ospitanti manifestazioni amatoriali e manifestazioni
della cl. 60 cc. la lunghezza minima è fissata in 350 metri;
b) larghezza: in ogni punto, la larghezza utile della sede stradale deve essere sufficiente
per consentire il sorpasso;
c) rettilinei: lunghezza massima 150 metri. Se la larghezza della sede stradale è di almeno
8 metri utili, un rettilineo di lunghezza superiore può essere ridotto con una chicane.
d) pavimentazione: deve essere uniforme, in buone condizioni di manutenzione ed esente
da alterazioni per lavori in corso od altra causa;
e) transennamento: l’intero percorso deve essere transennato per il contenimento del
pubblico. Le transenne devono essere tali da non costituire pericolo per i piloti. È vietato
l’uso di corde o di nastro stradale in sostituzione delle transenne;
f) le protezioni devono essere realizzate con balle di paglia disposte senza soluzione di
continuità sia all’esterno che all’interno ovvero da “protezioni ad assorbimento d’urto”
approvate dalla CSAI; all’esterno delle curve la fila deve essere almeno doppia. In sede
di collaudo possono essere prescritte ulteriori misure di sicurezza;
g) box: la zona deve essere ubicata in un luogo adiacente al circuito;
h) numero massimo di piloti da ammettersi contemporaneamente alla gara: è determinato
come per le piste permanenti (ved. precedente Cap. I, art. 5); in considerazione delle
caratteristiche del circuito cittadino, in sede di collaudo può tuttavia essere prescritto
un numero di conduttori inferiore;
i) il pubblico deve stazionare soltanto nelle zone indicate dalla Commissione Provinciale
di Vigilanza. Nelle zone dove il pubblico non può stazionare devono essere sistemati,
ben visibili, appositi cartelli;
I) per tutta la durata delle prove e delle gare devono essere presenti almeno un’ambulanza
ed un medico.
N.S.K. 4 PISTE E CIRCUITI
112

Ecco link per scaricare il file: http://www.federkarting.it/regolamenti/annuario/2009/Ann_Karting_2009_NSK_4.pdf
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http://kartfree.it

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Re: Apertura nuovo kartodormo

Messaggio Da il_conte il Gio Set 09, 2010 2:07 am

grazie mille, questo regolamento non ero riuscito a trovarlo..
cmq ho provato anche a mandare un e-mail alla federazione karting..
vediamo che dicono , vi terrò aggiornati, nel caso qualcun'altro abbia bisogno di queste info

il_conte
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Re: Apertura nuovo kartodormo

Messaggio Da VALEX il Gio Set 09, 2010 12:35 pm

Complimenti bella iniziativa e in bocca al lupo!
Saluti
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Re: Apertura nuovo kartodormo

Messaggio Da il_conte il Ven Set 17, 2010 12:02 am

VALEX ha scritto:Complimenti bella iniziativa e in bocca al lupo!
Saluti
grazie mille... cmq si accettano sempre suggerimenti

il_conte
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Re: Apertura nuovo kartodormo

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